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Queste pagine saranno il mezzo più veloce e diretto per poter  parlare con voi, raccontare le mie esperienze,  le mie trasferte, le emozioni, le gioie e le amarezze della vita uno sportivo, appassionato della sua disciplina, come io sento di essere!

Invito tutti a partecipare, sportivi e non, amanti del tiro a volo, neofiti e tutti coloro i quali non ne sanno ancora moltissimo…Condividere le vostre emozioni  e la vostra voglia di misurarvi in questo sport sarà appassionante!

Staremo in ottima compagnia!

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Tiro a Volo: Massimo Fabbrizi vince in Coppa del Mondo a Londra, terzo Pellielo

Massimo Fabbrizi fa le prove generali delle Olimpiadi e conquista la medaglia d’Oro nella Fossa del Test Event di Londra. Sul podio anche Giovanni Pellielo.

Finale col botto per l’Italia in questa prova generale d’Olimpiade che è stata la prova di Coppa del Mondo di Tiro a Volo di Londra.

Il podio della gara di Fossa Olimpica Maschile è stato preso d’assedio dagli azzurri che si sono guadagnati due medaglie. A meritarsi la postazione più prestigiosa è stato Massimo Fabbrizi, già Campione del Mondo di specialità nel 2011. L’azzurro, in testa alla classifica provvisoria già da ieri, non ha mai mollato il comando e dopo essersi presentato in finale con il miglior punteggio (119/125) ha concesso agli avversari un solo errore, mettendosi al collo l’oro con lo score totale di 143/150.

L’ ‘altra medaglia è arrivata grazie ad un campione del calibro di Giovanni Pellielo. Il tre volte medagliato olimpico di Vercelli, entrato anche lui in finale con lo stesso punteggio di Fabbrizi (119), è inciampato in uno zero nel secondo piattello della serie decisiva che lo ha costretto ad una rincorsa lunga 23 piattelli. Chiudendo in terza piazza con 140/150, pari merito con l’inglese Edward Ling, Johnny gli ha strappato il bronzo dopo un lungo shoot-off di 14 piattelli.

A completare il terzetto degli azzurri in gara c’era Daniele Resca. Il giovane carabiniere stamattina era rientrato nella scia del gruppo dei migliori con un bel 25/25 nella quarta serie. Purtroppo il successivo 20 ha vanificato le sue ambizioni di finale e lo ha costretto al quarantunesimo posto con 114/125.

Chiuso il capitolo Test Event il circuito internazionale ISSF si sposta in Italia e più precisamente a Lonato del Garda (BS), dove il prossimo 2 maggio si aprirà ufficialmente la terza ed ultima prova di Coppa del Mondo prima delle Olimpiadi di luglio.

fonte: Fitav

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Roberto Casale vince la 28a edizione della Beretta Gold Cup

Roberto Casale, Seconda categoria del Tav Arlunese, ha vinto la 28^ Gold cup Trap Beretta svoltasi presso il campo da tiro Concaverde di Lonato (Bs) il 18-19 giugno 2011. Erica Profumo seconda e terza posizione per  Giovanni Pellielo. La gara si è svolta sulla distanza di 100 piattelli il primo giorno, 75 piattelli a sorteggio il secondo. Allo spareggio su 25 piattelli per la Gold Cup “Carlo Beretta” Trap 2011 sono stati ammessi i 6 tiratori che, utilizzando fucili Beretta, hanno conseguito i migliori punteggi sulla distanza dei 175 piattelli, suddivisi nelle categorie Eccellenza (1), Prima (1), Seconda (2) e Terza (2). Oltre ai primi tre allo spareggio per vincere la coppa e il fucile Beretta 682 Gold E, hanno partecipato anche Danilo Palamini, Paolo Viviani e Dario Caretta. Notevole la prova della giovane ligure Profumo, che ha centrato tutti i 25 bersagli del barrage, arrendendosi solo allo shoot-off con Casale.

L’azzurro Daniele Resca, ha vinto Gara 1 e il barrage della categoria eccellenza e Prima, che gli è valso il fucile semiautomatico Beretta Al391 Urika 2 cal. 12, Marco Panizza, ha vinto Gara 2 e premio di maggioranza, Giovanni Galvani e Maurizio Ambrogi, impostisi rispettivamente nei barrage di Seconda e Terza categoria si sono aggiudicati anch’essi il fucile semiautomatico Beretta Al391 Urika 2 cal. 12.

Al Team Bornaghi è andato il Gran Premio Armerie d’Italia, mentre il giovane indiano Abhay Singh si è assicurato il premio riservato al tiratore giunto da più lontano.  I quasi 800 tiratori presenti nei due giorni di gara hanno potuto approfittare del sempre puntuale servizio di assistenza, curato da Stefano Accalai, mentre nell’area allestita per l’ospitalità, hanno potuto ammirare le ultima novità di casa Beretta.

 

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La mia storia

Giovanni Pellielo – Vercelli, 11 gennaio 1970, nazionale dal 1989

Giovanni Pellielo nasce a Vercelli, piccola cittadina medievale di 50.000 abitanti immersa nelle campagne della pianura piemontese in cui l’attivita’ principale e’ la monocoltura risicola. Con un’infanzia travagliata da uno stato di salute precario poiche’ soffre di asma, non puo’ fare attivita’ sportiva fino all’eta’ di circa 15 anni, periodo nel quale le crisi asmatiche si fanno sempre piu’ rade fino a scomparire con lo sviluppo organico  naturale.

Si laurea alcune volte campione italiano di ballo liscio juniores e si diploma all’eta’ di 19 anni  Perito tecnico Agrario.

Si iscrive alla facolta’ di ingegneria genetica ma capisce ben presto che le teorie scientifiche di tale corso di studi cozzano sempre piu’ con la  crescente sensibilita’ religiosa che lo portera’ in breve tempo ad abbandonare la facolta’.

In questo periodo entra preponderante nella vita di Pellielo una disciplina sportiva olimpica che e’ il tiro a volo, sport al quale viene avvicinato dalla madre che ha un lungo escursus sportivo in tale arte.

Quindi considerando le matrici genetiche, ben presto “Johnny” inizia a scrivere le più belle pagine di successi che la Federazione Italiana tiro a volo possa vantare a livello internazionale Juniores.

In breve tempo, si qualifica per le Olimpiadi di Barcellona, alle quali partecipa come atleta piu’ giovane della storia del tiro a volo italiano.

Da quell’esperienza, che lo vedra’ eccezionale settimo, Pellielo inanellerà un successo dietro l’altro con al suo attivo 7 coppe del mondo, 3 titoli mondiali, altrettanti europei, 8 titoli italiani e 3 medaglie olimpiche.

Risultati come questi a livello individuale e altrettanti ottenuti a squadre, lo pongono ai vertici del ranking mondiale da diversi anni e indubbiamente rappresenta l’atleta simbolo della storia del nostro sport.

Nondimeno affiora in lui il crescente desiderio di approfondire quel profilo religioso che dapprima lo incuriosisce, ma poi incalza nel suo io fino a condurlo  ad una ricerca meticolosa e viscerale delle origini dell’uomo e del suo Dio.

E’ quindi il rapporto con il mondo trascendente a scatenare questa ricerca profonda che lo conduce alle soglie del seminario e degli studi teologici. Tale cammino di conoscenza e’ pervaso non tanto dal desiderio di ottenere una laurea, ma dal piacere personale del sapere. Indubbiamente tale tipo di approccio lo rende uno studente diverso da coloro che in qualche modo sono obbligati per motivi fisici a stringere i tempi con l’universita’ e il suo desiderio del sapere lo porta ad approfondire all’esasperazione ogni materia con particolare predilezione per le filosofie e la dogmatica.

Un personaggio atipico nel mondo sportivo ma che ben presto viene alla ribalta delle cronache per la particolarita’ del linguaggio e dei contenuti.

La sua notorieta’ nell’ambiente ecclesiastico cresce fino al punto che nel 2000 viene convocato in Vaticano ad udienza dal Pontefice con la presenza del Cardinal Sepe.

In quell’ anno verrà insignito del Discobolo D’oro per la morale dal Cardinal Ruini a Castel Gandolfo in occasione della festa nazionale del CSI.

Gli incontri interreligiosi si susseguono e ben presto viene inserito in un progetto che lo vede relatore e simbolo della morale per i giovani in tutte le diocesi italiane con particolare riferimento a quelle piemontesi e lombarde per questioni di comodita’ di spostamento.

Lungo e’ il cammino che lo conduce fino alla conquista della medaglia cinese, in occasione della quale ribadisce in mondovisione la testimonianza delle verita’ universali.

Incontra Cardinali, Vescovi e giovani. E’ nominato Cavaliere di Malta ed investito delle massime cariche Repubblicane (Cavaliere, Ufficiale, Commendatore e Grand’Ufficiale).

Si prodiga per i piu’ reietti, fonda un gruppo di solidarieta’ per i bisognosi e le autorita’ regionali e nazionali lo contendono per testimoniare la sua vita che e’ e rappresentera’ per il futuro un punto di riferimento per migliaia di giovani sportivi.

Fonda anche una scuola internazionale di tiro e continua a vincere in tutto il mondo.

Questo e’ Giovanni Pellielo.

Un uomo che cammina e comunica agli uomini di oggi, attraverso i valori che hanno fatto grandi migliaia di persone di un tempo che e’ passato, ma che non e’ mai stato cosi’ attuale.

 

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Memorial Fasano

 

11/05/11 – Si è concluso il 1° Memorial intitolato a Bruno Fasano, Consigliere Federale e grande appassionato di Tiro a Volo. La competizione, ospitata dalle pedane del Tav Carisio, ha visto i 93 specialisti di Fossa Universale affrontarsi sulla distanza di 100 piattelli ciascuno.

Ad imporsi nella classifica generale è stato Diego Puccio di Origgio (VA) che non ha lasciato nessuna chance agli avversari non sbagliando nulla. Per lui, dunque, un meritatissimo oro con lo score totale di 100/100, migliore sia nella classifica generale che in quella di 1ª categoria. Alle sue spalle Walter Pellegrinetti di Fiorano Canavese (TO), argento con 98 e migliore del comparto della 2ª categoria, e Giorgio Bottigella di Mortara (PV), bronzo con 97 e primo della classifica dei Veterani.

Per quanto riguarda le altre categorie e qualifiche i migliori sono stati: per la categoria Eccellenza Stefano Pavan di Pogliano Milanese (MI) con 97/100; per la qualifica delle Ladies Bianca Revello di Villanova d’Albenga (SV) con 93/100; per la 3a categoria Paolo Ferraro di Maglione (TO) con 91/100; per la qualifica dei Master Marco Vaccari di Novate Milanese con 92/100. A premiare i migliori il Consigliere Federale Vincenzo Cito ed il Presidente del Comitato Regionale Fitav Piemonte Giuseppe Facchini.

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