Giovanni Pellielo – Vercelli, 11 gennaio 1970, nazionale dal 1989
Giovanni Pellielo nasce a Vercelli, piccola cittadina medievale di 50.000 abitanti immersa nelle campagne della pianura piemontese in cui l’attivita’ principale e’ la monocoltura risicola. Con un’infanzia travagliata da uno stato di salute precario poiche’ soffre di asma, non puo’ fare attivita’ sportiva fino all’eta’ di circa 15 anni, periodo nel quale le crisi asmatiche si fanno sempre piu’ rade fino a scomparire con lo sviluppo organico naturale.
Si laurea alcune volte campione italiano di ballo liscio juniores e si diploma all’eta’ di 19 anni Perito tecnico Agrario.
Si iscrive alla facolta’ di ingegneria genetica ma capisce ben presto che le teorie scientifiche di tale corso di studi cozzano sempre piu’ con la crescente sensibilita’ religiosa che lo portera’ in breve tempo ad abbandonare la facolta’.
In questo periodo entra preponderante nella vita di Pellielo una disciplina sportiva olimpica che e’ il tiro a volo, sport al quale viene avvicinato dalla madre che ha un lungo escursus sportivo in tale arte.
Quindi considerando le matrici genetiche, ben presto “Johnny” inizia a scrivere le più belle pagine di successi che la Federazione Italiana tiro a volo possa vantare a livello internazionale Juniores.
In breve tempo, si qualifica per le Olimpiadi di Barcellona, alle quali partecipa come atleta piu’ giovane della storia del tiro a volo italiano.
Da quell’esperienza, che lo vedra’ eccezionale settimo, Pellielo inanellerà un successo dietro l’altro con al suo attivo 7 coppe del mondo, 3 titoli mondiali, altrettanti europei, 8 titoli italiani e 3 medaglie olimpiche.
Risultati come questi a livello individuale e altrettanti ottenuti a squadre, lo pongono ai vertici del ranking mondiale da diversi anni e indubbiamente rappresenta l’atleta simbolo della storia del nostro sport.
Nondimeno affiora in lui il crescente desiderio di approfondire quel profilo religioso che dapprima lo incuriosisce, ma poi incalza nel suo io fino a condurlo ad una ricerca meticolosa e viscerale delle origini dell’uomo e del suo Dio.
E’ quindi il rapporto con il mondo trascendente a scatenare questa ricerca profonda che lo conduce alle soglie del seminario e degli studi teologici. Tale cammino di conoscenza e’ pervaso non tanto dal desiderio di ottenere una laurea, ma dal piacere personale del sapere. Indubbiamente tale tipo di approccio lo rende uno studente diverso da coloro che in qualche modo sono obbligati per motivi fisici a stringere i tempi con l’universita’ e il suo desiderio del sapere lo porta ad approfondire all’esasperazione ogni materia con particolare predilezione per le filosofie e la dogmatica.
Un personaggio atipico nel mondo sportivo ma che ben presto viene alla ribalta delle cronache per la particolarita’ del linguaggio e dei contenuti.
La sua notorieta’ nell’ambiente ecclesiastico cresce fino al punto che nel 2000 viene convocato in Vaticano ad udienza dal Pontefice con la presenza del Cardinal Sepe.
In quell’ anno verrà insignito del Discobolo D’oro per la morale dal Cardinal Ruini a Castel Gandolfo in occasione della festa nazionale del CSI.
Gli incontri interreligiosi si susseguono e ben presto viene inserito in un progetto che lo vede relatore e simbolo della morale per i giovani in tutte le diocesi italiane con particolare riferimento a quelle piemontesi e lombarde per questioni di comodita’ di spostamento.
Lungo e’ il cammino che lo conduce fino alla conquista della medaglia cinese, in occasione della quale ribadisce in mondovisione la testimonianza delle verita’ universali.
Incontra Cardinali, Vescovi e giovani. E’ nominato Cavaliere di Malta ed investito delle massime cariche Repubblicane (Cavaliere, Ufficiale, Commendatore e Grand’Ufficiale).
Si prodiga per i piu’ reietti, fonda un gruppo di solidarieta’ per i bisognosi e le autorita’ regionali e nazionali lo contendono per testimoniare la sua vita che e’ e rappresentera’ per il futuro un punto di riferimento per migliaia di giovani sportivi.
Fonda anche una scuola internazionale di tiro e continua a vincere in tutto il mondo.
Questo e’ Giovanni Pellielo.
Un uomo che cammina e comunica agli uomini di oggi, attraverso i valori che hanno fatto grandi migliaia di persone di un tempo che e’ passato, ma che non e’ mai stato cosi’ attuale.